22 feb 2012
Le parole del presidente Monti vanno condivise in pieno perché il rilancio della nostra economia parte proprio dall’inclusione delle donne nel mondo del lavoro. Servono più opportunità e, soprattutto, è necessario introdurre nel nostro sistema un grande piano di conciliazione che consenta alle lavoratrici di dedicarsi alla famiglia e contemporaneamente al lavoro, evitando di obbligarle ad una scelta.
Inoltre, è necessario supere anche attraverso la riforma del lavoro che l’esecutivo sta mettendo a punto, tutte quelle discriminazioni che oggi le donne sono costrette a subire: licenziamento in bianco, retribuzioni più basse rispetto ai colleghi uomini ed esclusione dai ruoli apicali.
Tag: donne, lavoro, mario monti
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21 feb 2012
La norma che vieta la gravidanza alle lavoratrici precarie della Rai va cancellata subito. Poco conta che la Rai ci dica che non sia mai stata applicata. Per noi rappresenta una discriminazione assurda e umilia le donne. Invece di parlare di conciliazione e di inclusione nel mondo del lavoro per le donne, la Rai mette a punto forme contrattuali che non fanno altro che costringere all’angolo una delle più grandi risorse del nostro Paese.
Questa volta Mamma Rai ha veramente esagerato.
Tag: donne, lavoro, maternità, rai
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18 feb 2012
La notizia della punizione per una studentessa di Vicenza che ha fatto sesso con un suo compagno in un bagno dell’Istituto scolastico lascia senza parole per il fatto che la sospensione è stata di 4 giorni per lei e un solo giorno per lui. Una vera e propria discriminazione legata a una cultura maschilista che non possiamo accettare e che la scuola ha il dovere di combattere e non di alimentare. Leggi tutto…
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Triste leggere di come quante donne siano assolutamente invisibili al mercato del lavoro. Costrette nell’ombra ed abituate a lavorare in nero per non essere di peso solo perché donne. Il rapporto Svimez ci fa aprire gli occhi su una realtà, quella del sud, coperta da un velo di ipocrisia. Una giovane su quattro è occupata e lo stipendio medio è inferiore del 30% rispetto a quello di un uomo del centro nord. Situazione paradossale se aggiungiamo che oltre un milione di donne si trova a lavorare in una condizione non ufficializzata. Leggi tutto…
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17 feb 2012
L’iniziativa lanciata dal ministro Fornero, che propone di dedicare la cerimonia al Quirinale dell’8 marzo al tema della conciliazione, coglie perfettamente la necessità di attuare un piano di riforma che preveda la revisione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Non è più possibile concepire nel nostro Paese un sistema che non tuteli le donne che vogliono dedicarsi alla famiglia e al lavoro.
L’assenza di servizi essenziali all’infanzia dagli asili pubblici a quelli aziendali e la necessità di rivedere i congedi parentali fanno sì che oggi le donne si trovino sempre di fronte stesso enorme problema: rinunciare alla famiglia oppure alla carriera.
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Assicurare una presenza femminile all’interno dei Cda delle aziende a controllo pubblico è un ulteriore passo verso il superamento di tutte quelle barriere che ancora oggi discriminano e limitano le donne nell’ambito della loro carriera professionale.
Non condivido il concetto di quota rosa in quanto rappresenta un’auto-discriminazione per le donne stesse ed è la negazione del merito, ma concordo sul fatto che è necessario utilizzarle in via provvisoria per consentire alle lavoratrici di accedere a quei ruoli apicali dai quali sono tagliate fuori.
Tag: cda, donne, lavoro
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Gent.ma Onorevole, Veda NON tutti hanno la grandissima fortuna di portare un COGNOME come il Suo,dove il GARANTISMO è di casa ... »