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	<title>Chiara Moroni Blog - Futuro e Libertà</title>
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		<title>Sul lavoro bene Monti: la ripresa parte dalle donne</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 16:24:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le parole del presidente Monti vanno condivise in pieno perché il rilancio della nostra economia parte proprio dall’inclusione delle donne nel mondo del lavoro. Servono più opportunità e, soprattutto, è necessario introdurre nel nostro sistema un grande piano di conciliazione che consenta alle lavoratrici di dedicarsi alla famiglia e contemporaneamente al lavoro, evitando di obbligarle ad una scelta. Inoltre, è necessario supere anche attraverso la riforma del lavoro che l’esecutivo sta mettendo a punto, tutte quelle discriminazioni che oggi le donne sono costrette a subire: licenziamento in bianco, retribuzioni più <a href="http://www.chiaramoroni.it/2012/02/22/sul-lavoro-bene-monti-la-ripresa-parte-dalle-donne/" class="more-link">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-211" title="mario monti" src="http://www.chiaramoroni.it/wp-content/uploads/mario-monti.jpg" alt="" width="250" height="250" />Le parole del presidente Monti vanno condivise in pieno perché il rilancio della nostra economia parte proprio dall’inclusione delle donne nel mondo del lavoro. Servono più opportunità e, soprattutto, è necessario introdurre nel nostro sistema un grande piano di conciliazione che consenta alle lavoratrici di dedicarsi alla famiglia e contemporaneamente al lavoro, evitando di obbligarle ad una scelta.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, è necessario supere anche attraverso la riforma del lavoro che l’esecutivo sta mettendo a punto, tutte quelle discriminazioni che oggi le donne sono costrette a subire: licenziamento in bianco, retribuzioni più basse rispetto ai colleghi uomini ed esclusione dai ruoli apicali.</p>
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		<title>Mamma Rai ha esagerato, norma gravidanza va cancellata subito</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:18:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La norma che vieta la gravidanza alle lavoratrici precarie della Rai va cancellata subito. Poco conta che la Rai ci dica che non sia mai stata applicata. Per noi rappresenta una discriminazione assurda e umilia le donne. Invece di parlare di conciliazione e di inclusione nel mondo del lavoro per le donne, la Rai mette a punto forme contrattuali che non fanno altro che costringere all&#8217;angolo una delle più grandi risorse del nostro Paese. Questa volta Mamma Rai ha veramente esagerato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-251" title="rai" src="http://www.chiaramoroni.it/wp-content/uploads/rai.jpg" alt="" width="250" height="250" />La norma che vieta la gravidanza alle lavoratrici precarie della Rai va cancellata subito. Poco conta che la Rai ci dica che non sia mai stata applicata. Per noi rappresenta una discriminazione assurda e umilia le donne. Invece di parlare di conciliazione e di inclusione nel mondo del lavoro per le donne, la Rai mette a punto forme contrattuali che non fanno altro che costringere all&#8217;angolo una delle più grandi risorse del nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa volta Mamma Rai ha veramente esagerato.<span style="color: #888888;"><br />
</span></p>
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		<title>Sesso a scuola va punito, ma sulla studentessa assurda discriminazione</title>
		<link>http://www.chiaramoroni.it/2012/02/18/sesso-a-scuola-va-punito-ma-sulla-studentessa-assurda-discriminazione/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 13:55:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La notizia della punizione per una studentessa di Vicenza che ha fatto sesso con un suo compagno in un bagno dell&#8217;Istituto scolastico lascia senza parole per il fatto che la sospensione è stata di 4 giorni per lei e un solo giorno per lui. Una vera e propria discriminazione legata a una cultura maschilista che non possiamo accettare e che la scuola ha il dovere di combattere e non di alimentare. Come parlamentare e come donna sono indignata: arrivare a giustificare tre giorni di punizione in più con l&#8217;ingresso nel <a href="http://www.chiaramoroni.it/2012/02/18/sesso-a-scuola-va-punito-ma-sulla-studentessa-assurda-discriminazione/" class="more-link">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-249" title="liceo" src="http://www.chiaramoroni.it/wp-content/uploads/liceo.jpg" alt="" width="250" height="245" />La notizia della punizione per una studentessa di Vicenza che ha fatto sesso con un suo compagno in un bagno dell&#8217;Istituto scolastico lascia senza parole per il fatto che la sospensione è stata di 4 giorni per lei e un solo giorno per lui. Una vera e propria discriminazione legata a una cultura maschilista che non possiamo accettare e che la scuola ha il dovere di combattere e non di alimentare.<span id="more-248"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Come parlamentare e come donna sono indignata: arrivare a giustificare tre giorni di punizione in più con l&#8217;ingresso nel bagno dei maschi equivale a dire che entrare nei servizi riservati all&#8217;altro sesso è un atto più grave del rapporto sessuale stesso consumato all&#8217;interno di un istituto scolastico, per il quale un giorno di sospensione al ragazzo è stato ritenuto sufficiente. La scuola dovrebbe dare ai nostri figli insegnamenti diversi ed educarli al superamento di alcuni retaggi culturali che ancora non ci consentono di superare le umiliazioni alle quali le donne ancora oggi vanno incontro.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Occupazione, una sfida da intraprendere</title>
		<link>http://www.chiaramoroni.it/2012/02/18/occupazione-una-sfida-da-intraprenderevoro-occuoo/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 13:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Triste leggere di come quante donne siano assolutamente invisibili al mercato del lavoro. Costrette nell’ombra ed abituate a lavorare in nero per non essere di peso solo perché donne. Il rapporto Svimez ci fa aprire gli occhi su una realtà, quella del sud, coperta da un velo di ipocrisia. Una giovane su quattro è occupata e lo stipendio medio è inferiore del 30% rispetto a quello di un uomo del centro nord. Situazione paradossale se aggiungiamo che oltre un milione di donne si trova a lavorare in una condizione non <a href="http://www.chiaramoroni.it/2012/02/18/occupazione-una-sfida-da-intraprenderevoro-occuoo/" class="more-link">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-247" title="obiettivo lavoro" src="http://www.chiaramoroni.it/wp-content/uploads/obiettivo-lavoro.jpg" alt="" width="250" height="238" />Triste leggere di come quante donne siano assolutamente invisibili al mercato del lavoro. Costrette nell’ombra ed abituate a lavorare in nero per non essere di peso solo perché donne. Il rapporto Svimez ci fa aprire gli occhi su una realtà, quella del sud, coperta da un velo di ipocrisia. Una giovane su quattro è occupata e lo stipendio medio è inferiore del 30% rispetto a quello di un uomo del centro nord. Situazione paradossale se aggiungiamo che oltre un milione di donne si trova a lavorare in una condizione non ufficializzata.<span id="more-246"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La soluzione inizia a farsi strada tra i banchi del governo, sgravi fiscali e maggiori servizi alle famiglie, affinché le donne possano essere sollevate, in parte, da quella che possiamo definire una pratica naturalmente attribuitagli, la cura della famiglia. Il problema del lavoro femminile non riguarda solo il sud, ma l’Italia nel complesso e ci aspettiamo a questo punto che il governo metta in pratica, quanto prima, le politiche annunciate in questi giorni. Se vogliamo competere in Europa e nel mondo, dobbiamo modernizzare il sistema Italia e tale modernizzazione passa anche attraverso la presenza delle donne nei posti dirigenziali. Per questo, pur non essendo una fautrice e sostenitrice delle cosiddette ‘quote rosa’, credo che non ci sia più tempo per rimandare una riforma epocale che si fondi sul merito e sulla rappresentanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Donne: bene Fornero su iniziativa 8 marzo per tempi di conciliazione</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 17:47:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’iniziativa lanciata dal ministro Fornero, che propone di dedicare la cerimonia al Quirinale dell’8 marzo al tema della conciliazione, coglie perfettamente la necessità di attuare un piano di riforma che preveda la revisione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Non è più possibile concepire nel nostro Paese un sistema che non tuteli le donne che vogliono dedicarsi alla famiglia e al lavoro. L’assenza di servizi essenziali all’infanzia dagli asili pubblici a quelli aziendali e la necessità di rivedere i congedi parentali fanno sì che oggi le donne <a href="http://www.chiaramoroni.it/2012/02/17/donne-bene-fornero-su-iniziativa-8-marzo-per-tempi-di-conciliazione/" class="more-link">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-245" title="fornero" src="http://www.chiaramoroni.it/wp-content/uploads/fornero.jpg" alt="" width="250" height="248" />L’iniziativa lanciata dal ministro Fornero, che propone di dedicare la cerimonia al Quirinale dell’8 marzo al tema della conciliazione, coglie perfettamente la necessità di attuare un piano di riforma che preveda la revisione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Non è più possibile concepire nel nostro Paese un sistema che non tuteli le donne che vogliono dedicarsi alla famiglia e al lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">L’assenza di servizi essenziali all’infanzia dagli asili pubblici a quelli aziendali e la necessità di rivedere i congedi parentali fanno sì che oggi le donne si trovino sempre di fronte stesso enorme problema: rinunciare alla famiglia oppure alla carriera.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Più donne nei Cda</title>
		<link>http://www.chiaramoroni.it/2012/02/17/piu-donne-nei-cda/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 13:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Assicurare una presenza femminile all’interno dei Cda delle aziende a controllo pubblico è un ulteriore passo verso il superamento di tutte quelle barriere che ancora oggi discriminano e limitano le donne nell’ambito della loro carriera professionale. Non condivido il concetto di quota rosa in quanto rappresenta un’auto-discriminazione per le donne stesse ed è la negazione del merito, ma concordo sul fatto che è necessario utilizzarle in via provvisoria per consentire alle lavoratrici di accedere a quei ruoli apicali dai quali sono tagliate fuori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-244" title="donne nei cda" src="http://www.chiaramoroni.it/wp-content/uploads/donne-nei-cda.jpg" alt="" width="250" height="223" />Assicurare una presenza femminile all’interno dei Cda delle aziende a controllo pubblico è un ulteriore passo verso il superamento di tutte quelle barriere che ancora oggi discriminano e limitano le donne nell’ambito della loro carriera professionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Non condivido il concetto di quota rosa in quanto rappresenta un’auto-discriminazione per le donne stesse ed è la negazione del merito, ma concordo sul fatto che è necessario utilizzarle in via provvisoria per consentire alle lavoratrici di accedere a quei ruoli apicali dai quali sono tagliate fuori.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;articolo del 18 non deve essere una priorità della riforma</title>
		<link>http://www.chiaramoroni.it/2012/02/16/larticolo-del-18-non-deve-essere-una-priorita-della-riforma/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 15:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
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		<category><![CDATA[articolo 18]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[riforma]]></category>

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		<description><![CDATA[La riforma del mercato del lavoro va affrontata con responsabilità e senza veti né da una parte né dall&#8217;altra. Al Paese serve una riforma che sia in grado di rimettere in moto l&#8217;economia, di trasformare la precarietà in opportunità, di creare occupazione e sviluppo, e di adeguarsi alle esigenze di un mercato dinamico che ha bocciato con i fatti &#8211; e il crescente tasso di disoccupazione n&#8217;è la prova &#8211; il sistema attuale. Il governo sta andando nella direzione giusta, riconoscendo nella flessibilità un valore aggiunto e un&#8217;opportunità per giovani <a href="http://www.chiaramoroni.it/2012/02/16/larticolo-del-18-non-deve-essere-una-priorita-della-riforma/" class="more-link">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-238" title="trovare lavoro" src="http://www.chiaramoroni.it/wp-content/uploads/trovare-lavoro.jpg" alt="" width="250" height="250" />La riforma del mercato del lavoro va affrontata con responsabilità e senza veti né da una parte né dall&#8217;altra.</strong> Al Paese serve una riforma che sia in grado di rimettere in moto l&#8217;economia, di trasformare la precarietà in opportunità, di creare occupazione e sviluppo, e di adeguarsi alle esigenze di un mercato dinamico che ha bocciato con i fatti &#8211; e il crescente tasso di disoccupazione n&#8217;è la prova &#8211; il sistema attuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governo sta andando nella direzione giusta, riconoscendo nella flessibilità un valore aggiunto e un&#8217;opportunità per giovani e donne che sono i veri esclusi, ma non faccia l&#8217;errore di concentrare questa grande battaglia rivoluzionaria sull&#8217;art.18 che certo non rappresenta la principale questione da affrontare. <strong>La riforma del mercato del lavoro va fatta a 360 gradi,</strong> evitando che il confronto si sposti su un piano ideologico, e tenendo ben presente che l&#8217;eventuale modifica dell&#8217;art.18 rappresenta solo uno dei tanti interventi che potranno essere affrontati successivamente e con serenità, quando il Paese sarà nuovamente in grado di rispondere con un&#8217;offerta competitiva alla domanda che arriva dal mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Le donne vogliono contribuire al rilancio del paese. Riforma necessaria</title>
		<link>http://www.chiaramoroni.it/2012/02/14/le-donne-vogliono-contribuire-al-rilancio-del-paese-riforma-necessaria/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 17:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
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		<category><![CDATA[elsa fornero]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;incontro di domani tra il ministro Fornero e le parti sociali può rappresentare un ulteriore passo in avanti verso la tanto attesa riforma del lavoro. Ma è necessario che ci si sieda al tavolo senza vincoli ideologici e si affronti anche il problema dell&#8217;occupazione delle donne che oggi soffrono l&#8217;assenza di opportunità e di servizi per l&#8217;infanzia. Le donne italiane vogliono contribuire al rilancio della nostra economia ma è necessario creare le condizioni perché ciò avvenga. Piano di conciliazione per conciliare i tempi di cura della famiglia con quelli di <a href="http://www.chiaramoroni.it/2012/02/14/le-donne-vogliono-contribuire-al-rilancio-del-paese-riforma-necessaria/" class="more-link">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-235" title="chiara moroni" src="http://www.chiaramoroni.it/wp-content/uploads/chiara-moroni1.jpg" alt="" width="250" height="250" /><strong>L&#8217;incontro di domani tra il ministro Fornero e le parti sociali può rappresentare un ulteriore passo in avanti verso la tanto attesa riforma del lavoro</strong>. Ma è necessario che ci si sieda al tavolo senza vincoli ideologici e si affronti anche il problema dell&#8217;occupazione delle donne che oggi soffrono l&#8217;assenza di opportunità e di servizi per l&#8217;infanzia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le donne italiane vogliono contribuire al rilancio della nostra economia ma è necessario creare le condizioni perché ciò avvenga</strong>. Piano di conciliazione per conciliare i tempi di cura della famiglia con quelli di lavoro, contrasto duro alla pratica del licenziamento in bianco che colpisce circa 2 milioni di lavoratrici a tempo indeterminato, congedi parentali anche per i padri ed eliminazione del gap salariale tra uomo e donna, sono solo alcuni degli aspetti che necessariamente vanno affrontati e risolti per arrivare a una riforma rivoluzionaria del mercato del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Inasprire i controlli e punire chi discrimina le donne lavoratrici</title>
		<link>http://www.chiaramoroni.it/2012/02/14/inasprire-i-controlli-e-punire-chi-discrimina-le-donne-lavoratrici/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 17:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
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		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
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		<category><![CDATA[rapporto sulla coesione sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[I dati emersi dal Rapporto sulla coesione sociale, diffuso da Inps, Istat e Ministero del Lavoro, evidenziano come ancora oggi le donne siano vittime del &#8220;gender pay gap&#8221;, ovvero percepiscono in media stipendi più bassi del 20% rispetto ai loro colleghi di sesso maschile. Il recepimento della Direttiva 54 non basta da solo a cancellare questa discriminazione che ancora pone le lavoratrici un gradino al di sotto degli uomini. È sempre più difficile che le donne denuncino il loro datore di lavoro, perché temono di perdere il posto o addirittura perché <a href="http://www.chiaramoroni.it/2012/02/14/inasprire-i-controlli-e-punire-chi-discrimina-le-donne-lavoratrici/" class="more-link">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-233" title="donna lavoro" src="http://www.chiaramoroni.it/wp-content/uploads/donna-lavoro.jpg" alt="" width="251" height="250" />I dati emersi dal Rapporto sulla coesione sociale, diffuso da Inps, Istat e Ministero del Lavoro,</strong> evidenziano come ancora oggi le donne siano vittime del &#8220;gender pay gap&#8221;, ovvero percepiscono in media stipendi più bassi del 20% rispetto ai loro colleghi di sesso maschile. Il recepimento della Direttiva 54 non basta da solo a cancellare questa discriminazione che ancora pone le lavoratrici un gradino al di sotto degli uomini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>È sempre più difficile che le donne denuncino il loro datore di lavoro, perché temono di perdere il posto o addirittura perché si trovano sotto la costante minaccia della pratica disumana del ‘licenziamento in bianco&#8217;.</strong> Per questo è necessario intervenire affinché venga dato seguito al recepimento della Direttiva 54, inasprendo i controlli e punendo, con le ammende e il carcere come previsto dalle legge, coloro i quali mettono in atto tali discriminazioni o non ottemperano alla sentenza del giudice che accerta la discriminazione.</p>
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		<title>Chiara Moroni nominata coordinatrice nazionale delle donne</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 11:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
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		<category><![CDATA[coordinatore nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vicepresidente di Futuro e libertà Italo Bocchino ha nominato l&#8217;on. Chiara Moroni coordinatrice nazionale delle donne di Fli, con l&#8217;obiettivo di avviare una serie di iniziative politiche, parlamentari e legislative tese a valorizzare il ruolo delle donne italiane, escluse in misura eccessiva rispetto ad altri paesi dal mercato del lavoro e dalla partecipazione politica. &#8220;L&#8217;Italia &#8211; ha sostenuto Bocchino nel conferire l&#8217;incarico a Chiara Moroni &#8211; ha bisogno di una grande piano per la conciliazione che favorendo l&#8217;occupazione femminile aiuta la crescita economica e riequilibri socialmente i carichi che <a href="http://www.chiaramoroni.it/2012/02/08/chiara-moroni-nominata-coordinatrice-nazionale-delle-donne/" class="more-link">leggi tutto &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-37" title="chiara-moroni-03" src="http://www.chiaramoroni.it/wp-content/uploads/chiara-moroni-03.jpg" alt="" width="250" height="250" />Il vicepresidente di<strong> Futuro e libertà</strong> Italo Bocchino ha nominato l&#8217;on. Chiara Moroni coordinatrice nazionale delle donne di Fli, con l&#8217;obiettivo di avviare una serie di iniziative politiche, parlamentari e legislative tese a valorizzare il ruolo delle donne italiane, escluse in misura eccessiva rispetto ad altri paesi dal mercato del lavoro e dalla partecipazione politica.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;Italia &#8211; ha sostenuto Bocchino nel conferire l&#8217;incarico a Chiara Moroni &#8211; ha bisogno di una grande piano per la conciliazione che favorendo l&#8217;occupazione femminile aiuta la crescita economica e riequilibri socialmente i carichi che le famiglie italiane sopportano&#8221;.</p>
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