07 feb 2012

Bisogna fermare il licenziamento in bianco: l’appello va ascoltato

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L’appello ’188 donne per la legge 188′, lanciato da una delegazione di donne al ministro Fornero, va ascoltato con attenzione e il governo, così come il Parlamento, ha il dovere di intervenire per porre fine alla barbarie del licenziamento in bianco che oggi colpisce 2 milioni di lavoratori a tempo indeterminato, soprattutto donne in stato di gravidanza”. Lo dichiara il deputato Fli, Chiara Moroni, che aggiunge: “Permettere che le lavoratrici continuino a vivere sotto la minaccia costante di un licenziamento non è da paese civile e rende i datori di lavoro dei veri e propri padroni”.

“Se vogliamo realmente rilanciare la nostra economia, sfruttando anche il potenziale del lavoro rosa, è necessario contrastare con coraggio questa pratica disumana e investire sulla conciliazione per consentire alle donne di realizzarsi professionalmente e di poter curare la propria famiglia, conservando il posto di lavoro”, continua Moroni.

“Riaccendere i riflettori sulla legge 188 è un primo passo per riportare al centro del dibattito politico il problema del licenziamento in bianco e varare presto una legge per dire basta a questa ingiustizia”, conclude l’esponente di Fli.

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